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	<title>Blog Archivi &#8212; Komunica</title>
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	<description>Web Agency - Digital Strategies Lugano</description>
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	<title>Blog Archivi &#8212; Komunica</title>
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		<title>Filter Bubble: cosa sono e come si creano</title>
		<link>https://komunica.ch/filter-bubble-cosa-sono-e-come-si-creano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 15:39:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti noi siamo quotidianamente immersi nel mondo dei Social Media. C’è chi ci passa solo qualche minuto e chi intere giornate ma nessuno ne è più escluso. Ecco perché è utile conoscerne i meccanismi di funzionamento, gli algoritmi che regolano la proposta di contenuti e sapere come muoversi durante la navigazione sui Social. Ad esempio, hai mai sentito parlare di Filter Bubble?</p>
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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Filter Bubble: cosa sono e come si creano</strong></h3>



<p>Tutti noi siamo quotidianamente immersi nel mondo dei Social Media. C’è chi ci passa solo qualche minuto e chi intere giornate ma nessuno ne è più escluso. Ecco perché è utile conoscerne i meccanismi di funzionamento, gli algoritmi che regolano la proposta di contenuti e sapere come muoversi durante la navigazione sui Social. Ad esempio, hai mai sentito parlare di <strong>Filter Bubble</strong>?</p>



<p>La definizione didascalica le definisce come “<strong>cornici ideologiche</strong> formate dai contenuti per cui hai già espresso interesse sui Social. Queste cornici sono create da algoritmi che eliminano i contenuti che non sono in linea con le tue idee”. In sostanza quando interagisci con foto, video, storie o articoli sui Social Media, l’algoritmo di ogni piattaforma acquisisce informazioni su di te e sulle tue preferenze e comincia a <strong>personalizzare </strong>sempre di più il tuo feed, in modo tale da farti vedere solo contenuti che <strong>ti interessano davvero</strong>..</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Algoritmi di personalizzazione su Google</strong></h3>



<p>Questo tipo di personalizzazione fatta dagli algoritmi non si limita solo ai Social, ma viene messa in atto anche dal browser più diffuso al mondo: Google. Grazie ai suoi avanzati <strong>algoritmi di personalizzazione</strong>, Google elabora una <strong>SERP</strong> (Serch Engine Results Page) che ti permetta di trovare tutto ciò che cerchi nei primi risultati senza farti scorrere molte pagine. Questo avviene proprio perché l’algoritmo di Google raccoglie nel tempo le informazioni in merito ai tuoi interessi, ai tuoi valori, alle tue preferenze ed è in grado di mostrarti solo risultati in linea con il tuo punto di vista.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Prima i tuoi interessi: le Filter Bubble</strong></h3>



<p>Seppur, a prima vista, la personalizzazione può essere utile – soprattutto perché in questo modo i risultati vengono filtrati e non veniamo sommersi da milioni di informazioni che non ci interessano &#8211; dall’altro l’alto gli algoritmi, così facendo, eliminano tutti i contenuti che non sono in linea con il nostro pensiero e con le nostre preferenze. Questo significa che ci mostreranno uno spazio, un <strong>feed</strong>, in cui emergono idee e contenuti esclusivamente in linea con il nostro modo di pensare. Questo fenomeno, concretamente, è il <strong>Filter Bubble</strong>.  La presenza di <strong>Filter Bubble </strong>nel nostro feed cambia inevitabilmente la nostra percezione del mondo. Se ci vengono mostrate solo informazioni che sono in linea con il nostro pensiero, significa che altre informazioni discordanti restano escluse dal nostro feed e, dunque, avremo accesso a meno contenuti informativi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Amplificazione e ripetizione del tuo pensiero con le Echo Chamber</strong><br></strong></h3>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p>Questo meccanismo va ad alimentare un circolo vizioso in cui rischiamo di rimanere bloccati nelle nostre idee, senza possibilità di entrare in contatto con pareri discordanti. L’instaurarsi di una <strong>Filter Bubble </strong>ha quindi, come diretta conseguenza, il formarsi delle <strong>Echo Chamber o Camere dell’Eco</strong>: veniamo in contatto costantemente con contenuti e Creators con cui siamo d’accordo, che ripetono le nostre idee rinforzandole e amplificandole. Ciò significa che continueremo a pensare che solo ciò che pensiamo noi è corretto, proprio perché “tutti quelli che vediamo la pensano come noi” e perché non entriamo in contatto con altri pareri.</p>



<p>I Social Media, nati come ambienti di scambio aperti a tutti, con questi elementi rischiano di perdere le loro peculiarità e diventare ambienti chiusi, in cui si alimenta pericolosamente l’appiattimento di pensiero. Continuando a sentire “solo una campana” inoltre, avrai meno possibilità di scambio e confronto e, dunque, meno possibilità di crescita.</p>
</div></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>E’ possibile uscire da una Filter Bubble? Assolutamente… SI!</strong></strong></h3>



<p>Se ti è chiaro che trovarsi all’interno di una <strong>Filter Bubble</strong> può essere pericoloso, scopriamo insieme come uscirne! Per farlo, è necessario forzare l’algoritmo del Social in cui ti sei reso conto che si è formata una Filter Bubble attraverso un piccolo escamotage: iniziare ad interagire con contenuti e creators che la pensano in maniera diversa da te. In questo modo, l’algoritmo comincerà ad ampliarsi e includerà nel tuo Feed anche notizie e visioni distanti dalla tua</p>



<p>Altri metodi per non rimanere nella propria <strong>Filter Bubble</strong> sono:<br>&#8211; utilizzare fonti diverse per informarti, comprese fonti analogiche come radio, TV e quotidiani<br>&#8211; promuovere lo scambio di opinioni, sia nelle conversazioni reali che virtuali<br>&#8211; inserire nel browser apposite estensioni che evitano il monitoraggio dei comportamenti online</p>



<p>Ora che hai scoperto le <strong>Filter Bubble</strong> dicci, ti è mai capitato di trovarti in una di queste? Ne sei uscito? Raccontaci la tua esperienza, chiacchieriamone insieme!</p>
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		<title>UX e UI: come rendere indimenticabile il tuo sito web!</title>
		<link>https://komunica.ch/ux-e-ui-come-rendere-indimenticabile-il-tuo-sito-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 09:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi, essere uno sviluppatore web significa diverse cose. Non basta infatti saper programmare un sito a codice (HTML su tutti) o essere esperti di Page Builder su Wordpress. Ogni volta che un programmatore si trova di fronte ad un sito web infatti, deve lavorare su due fronti: soddisfare le esigenze del browser </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">User Experience e User Interface: come rendere indimenticabile il tuo sito web!</h3>



<p>Al giorno d’oggi, essere uno <strong>sviluppatore web</strong> significa diverse cose. Non basta infatti saper programmare un sito a codice (HTML su tutti) o essere esperti di Page Builder su WordPress.<br>Ogni volta che un programmatore si trova di fronte ad un sito web infatti, deve lavorare su due fronti: <strong>soddisfare le esigenze del browser</strong> &#8211; per fare in modo che il sito web venga correttamente posizionato ed indicizzato &#8211; e <strong>assecondare le esigenze degli utenti</strong>, che dovranno navigare in un sito accattivante, funzionale e funzionante. Non un compito facile dunque!</p>



<p>Come coniugare le due necessità? Attenendosi ai principi di due discipline fondamentali per chiunque si occupi di programmazione: <strong>User Experience (UX) e User Interface (UI)</strong>. Si tratta di due fasi differenti nella realizzazione di un’interfaccia web che, se fatte lavorare in maniera sinergica, possono dare vita ad un <strong>sito web efficiente e performante</strong>.</p>



<p>Scopriamone insieme peculiarità, differenze e il modo migliore per coniugarle all’interno di un Website.</p>



<h3 class="wp-block-heading">UI &#8211; <strong><strong><strong><strong><strong><strong>User Interface</strong></strong></strong></strong></strong></strong>: cos&#8217;è e come ottimizzarla</h3>



<p>Con User Interface, letteralmente <em><strong>Interfaccia Utente, </strong></em>si intende il l<strong>ayout grafico di un prodotto web</strong> e comprende tutti quegli elementi che permettono un’interazione diretta tra utente finale e strumento digitale. Esempi pratici di applicazione dei principi dell’UI sono, ad esempio, i <strong>pulsanti per le CTA</strong>, forma e contenuto dei <strong>campi da compilare nei form</strong>, <strong>immagini, caroselli, animazioni</strong> e tutti gli elementi con cui l’utente può compiere un’azione.</p>



<p>Essi devono essere pensati e sviluppati in linea con la<strong> comunicazione del brand</strong>, ma devono anche essere familiari per l’utente. Gli <em>users</em> sono infatti abituati a riconoscere come pulsanti determinate forme ed icone e si aspettano da esse un determinato comportamento: <strong>compito dell’UI Designer è </strong>quindi <strong>quello di assecondare le aspettative dell’utente</strong>, assicurandogli una navigazione confortevole, e far sì che l’<strong>interfaccia del sito</strong> sia <strong>attraente, visivamente stimolante e adatta allo scopo del sito web.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">UX &#8211; <strong>User Experience: cos&#8217;è e come massimizzarla</strong></h3>



<p>Con User Experience intendiamo invece l’<em><strong>Esperienza Utente</strong></em>. Essa racchiude tutte le <strong>sensazioni, i feedback e i ricordi che l’utente prova nel momento in cui si trova ad interagire con un prodotto web</strong> (come siti web e APP). In questo caso, l’obiettivo è ottenere la soddisfazione dell’utente migliorando la facilità di navigazione e rendendo maggiormente intuitiva la consultazione delle pagine web.</p>



<p>Attenersi alle “regole” della User Experience significa quindi inserire all’interno di un sito degli <strong>elementi con caratteristiche ben definite, che possano incontrare il gradimento del pubblico ed incrementarne le conversioni</strong>. La UX si rivela fondamentale, ad esempio, negli e-commerce per aiutare gli utenti a trovare risposte alle proprie esigenze nel modo più rapido possibile. </p>



<p>Qualche esempio? Fa parte della User Experience <strong>agevolare il reperimento delle informazioni</strong>, <strong>il processo di registrazione e acquisto</strong>, dei pulsanti per inserire i prodotti nel carrello attraverso <strong>scorciatoie grafiche e processi rapidi</strong> che soddisfino l’utente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;importanza di User Experience (UX) e User Interface (UI)<br></strong></h3>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p>Senza entrare in inutili tecnicismi, per capire l’importanza di attenersi alle regole dettate da <strong>User Experience e User Interface </strong>basta pensare a quel che ci accade quando navighiamo sul web. Quando siamo alla ricerca di un determinato prodotto o servizio, ci imbattiamo in molteplici siti che possono risolvere il nostro “problema” o che ci propongono il prodotto al miglior prezzo, ma solo pochi fra questi ci colpiscono e ci invogliano a rimanere e completare l’azione. Solitamente <strong>si tratta dei più accattivanti, dei più facili da utilizzare</strong> e che ci consentono di trovare quello che stiamo cercando in modo semplice e veloce. Una volta conclusa la navigazione, ci fanno sentire appagati e sicuri di tornare su quel determinato sito se avessimo necessità simili.</p>



<p>L’obiettivo di ogni sviluppatore web è proprio questo: <strong>fare in modo che l’utente provi tale sensazioni navigando sul sito che ha realizzato!</strong> E per raggiungerlo, rendere l’interazione tra utente e sito web il più semplice ed intuitiva possibile è una delle vie principali da percorrere.</p>



<p>Non solo: sfruttare al meglio i principi della UX e UI può portare benefici anche in <strong>ottica SEO</strong>.<br>Sono gli stessi browser infatti, Google in primis, che premiano e promuovono quei siti web in cui si garantisce <strong>un’ottima esperienza utente</strong>. Questo perché il loro obiettivo è fornire agli utenti la risposta migliore nel più breve tempo possibile, fornendo le informazioni più attinenti e soddisfacenti. Un utente che su Google trova un sito che soddisfa la sua esigenza, tornerà nuovamente su Google alla prossima necessità.</p>
</div></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h3>



<p>Se la differenza tra <strong>User Experience ed User Interface</strong> è chiara, ed è limpido il perché curarle nelle proprie piattaforme web, è il caso ora di chiedersi se quest’ultime si attengono a tali principi.</p>



<p>La risposta è no? Il nostro team di professionisti in <strong>User Experience e User Interface </strong>è a vostra disposizione per aiutarvi, <a href="http://www.komunica.ch/contatti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contattateci!</a></p>
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		<title>Addio Internet Explorer: in pensione da giugno 2022</title>
		<link>https://komunica.ch/addio-internet-explorer-in-pensione-da-giugno-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 14:25:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stata la stessa Microsoft ad annunciarlo, attraverso una dichiarazione affidata a Sean Lyndersay – Program Manager Microsoft Edge – in cui esprime che “il futuro di Internet Explorer su Windows 10 è Microsoft Edge. L’applicazione desktop Internet Explorer verrà ritirata e non sarà più supportata da alcune versioni di Windows 10 a partire dal 15 giugno 2022".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Addio Internet Explorer: in pensione da giugno 2022</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h3>



<p>E’ stata la stessa Microsoft ad annunciarlo, attraverso una dichiarazione affidata a <strong>Sean Lyndersay</strong> – Program Manager Microsoft Edge – in cui esprime che “il futuro di Internet Explorer su Windows 10 è Microsoft Edge. L’applicazione desktop <strong>Internet Explorer verrà ritirata</strong> e non sarà più supportata da alcune versioni di Windows 10 <strong>a partire dal 15 giugno 2022</strong>&#8220;.</p>



<p>E’ questa dunque la data che vedremo incisa sulla virtuale “lapide” di Internet Explorer, il browser nato nel 1995 e che la sua stessa casa produttrice costringe alla pensione dopo 27 anni di carriera.<br>Onorata carriera? Stando ai commenti ironici degli utenti Twitter dopo l’annuncio di Lyndersay e alle decine di migliaia di <strong>meme con protagonista Explorer</strong>, forse no.</p>



<p>Una volta chiusa definitivamente la possibilità di averlo sui propri dispositivi Windows, Internet Explorer non sarà infatti annoverato tra i browser più efficienti, funzionali, responsivi e – soprattutto – veloci della storia della navigazione web.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Gli anni d&#8217;oro e l&#8217;oblio</strong></strong></strong></strong></strong> di Explorer</h3>



<p>Al suo esordio però, Internet Explorer aveva acquisito numerose quote di mercato arrivando a detenerne il <strong>90% negli anni tra il 2003 ed il 2005</strong>. <br>Una crescita esponenziale supportata dalle numerose implementazioni fatte dal team Microsoft, come il client di posta <strong>Microsoft Mail</strong>, e alla sua <strong>completa integrazione con i sistemi Windows</strong>. Era già disponibile al primo avvio su tutti i PC!</p>



<p>Il declino comincia però nel 2006, in concomitanza con l’esordio di concorrenti che entrano subito in lizza per il ruolo di leader di mercato – <strong>Chrome di Google e Firefox di Mozilla</strong> su tutti &#8211; . A questo punto Internet Explorer comincia a perdere il passo rispetto ai big browser: poche le novità introdotte a supporto della navigazione dell’utente e molti i<strong> problemi, legati in particolare alla velocità ed alla sicurezza</strong>. Sono questi i fattori che, prolungandosi nel tempo e non venendo mai risolti, hanno portato inevitabilmente Explorer alla decadenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Internet Explorer diventa virale: l&#8217;omaggio del web</strong></h3>



<p>Ma proprio questo inesorabile declino lo ha reso uno dei <strong>contenuti più virali </strong>del web!</p>



<p>Partendo dai suoi punti critici, soprattutto dalla sua lentezza, gli utenti hanno dato libero sfogo alla propria creatività producendo un’ampissima collezione di <strong>meme in cui Explorer e la sua proverbiale difficoltà di caricamento sono i protagonisti assoluti</strong>. </p>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="950" height="950" src="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme1-2.jpg" alt="" data-id="8895" data-full-url="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme1-2.jpg" data-link="https://komunica.ch/?attachment_id=8895" class="wp-image-8895" srcset="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme1-2.jpg 950w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme1-2-300x300.jpg 300w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme1-2-150x150.jpg 150w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme1-2-768x768.jpg 768w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme1-2-600x600.jpg 600w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme1-2-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="950" height="950" src="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme2-2.jpg" alt="" data-id="8898" data-full-url="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme2-2.jpg" data-link="https://komunica.ch/?attachment_id=8898" class="wp-image-8898" srcset="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme2-2.jpg 950w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme2-2-300x300.jpg 300w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme2-2-150x150.jpg 150w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme2-2-768x768.jpg 768w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme2-2-600x600.jpg 600w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme2-2-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="950" height="950" src="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme3-2.jpg" alt="" data-id="8901" data-full-url="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme3-2.jpg" data-link="https://komunica.ch/?attachment_id=8901" class="wp-image-8901" srcset="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme3-2.jpg 950w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme3-2-300x300.jpg 300w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme3-2-150x150.jpg 150w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme3-2-768x768.jpg 768w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme3-2-600x600.jpg 600w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme3-2-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="950" height="950" src="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme4.jpg" alt="" data-id="8904" data-full-url="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme4.jpg" data-link="https://komunica.ch/?attachment_id=8904" class="wp-image-8904" srcset="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme4.jpg 950w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme4-300x300.jpg 300w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme4-150x150.jpg 150w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme4-768x768.jpg 768w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme4-600x600.jpg 600w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme4-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="950" height="950" src="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme5.jpg" alt="" data-id="8907" data-full-url="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme5.jpg" data-link="https://komunica.ch/?attachment_id=8907" class="wp-image-8907" srcset="https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme5.jpg 950w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme5-300x300.jpg 300w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme5-150x150.jpg 150w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme5-768x768.jpg 768w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme5-600x600.jpg 600w, https://komunica.ch/wp-content/uploads/2021/06/meme5-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure></li></ul><figcaption class="blocks-gallery-caption"><span class="has-inline-color has-cyan-bluish-gray-color">Alcuni dei <em>meme </em>con protagonista Internet Explorer</span></figcaption></figure>



<p>Dunque, mentre il numero di websurfer che lo utilizza per connettersi tocca i minimi storici (arrivando nel 2018 a segnare uno 0,89%), la sua popolarità cresce esponenzialmente. </p>



<p>Un modo molto social, e perfettamente in linea con le tendenze odierne, di rendere omaggio ad un browser che, nel bene o nel male, ha fatto parte della vita di tutti noi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa possiamo imparare dall’addio ad Internet Explorer?</h3>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p>In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, <strong>evoluzione e costante innovazione sono le uniche strade percorribili </strong>per rimanere al passo coi tempi ed essere certi di offrire al proprio pubblico ciò che cerca e che lo soddisfa.</p>



<p>Entra nel mondo digital anche tu: <a href="http://www.komunica.ch/contatti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contattaci!</a></p>
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		<title>Netiquette: il galateo nel mondo online</title>
		<link>https://komunica.ch/netiquette-il-galateo-nel-mondo-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mai sentito parlare di “netiquette”? Si tratta di un neologismo coniato ormai più di 20 anni fa, quando la rete internet cominciava a diffondersi in maniera massiva, ed è una parola macedonia </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Netiquette: il galateo nel mondo online</strong></strong></strong></strong></strong></h3>



<p>Mai sentito parlare di <strong>“netiquette”</strong>? Si tratta di un neologismo coniato ormai più di 20 anni fa, quando la rete internet cominciava a diffondersi in maniera massiva, ed è una <strong>parola macedonia</strong> frutto dell’unione di due vocaboli diversi: il francese <em>ètiquette </em>(che vuol dire buona educazione) e l’inglese <em>network</em>, il cui significato è appunto rete.</p>



<p>Ne deriva quindi che il termine <strong>netiquette </strong>indica tutte quelle norme che dovrebbero essere seguite su <strong>Internet</strong>, in ogni sito o piattaforma che ne faccia parte (blog e social network compresi).</p>



<p>Esattamente come il galateo, di cui la <strong>netiquette</strong> è una vera e propria trasposizione nel mondo online, essa non ha un valore legale e non è imposta da un organo superiore; si tratta semplicemente di un insieme di regole nate “dal basso”, ovvero <strong>dall’esperienza diretta</strong> dei fruitori del mondo online, che disciplinano il comportamento degli utenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Perché seguire le direttive della netiquette?</strong></strong></strong></strong></strong></h3>



<p>Pur rivolgendosi al mondo online, ciò che entra in gioco sono comunque relazioni tra persone. Avere un “vademecum” che ne regola le interazioni è quindi di fondamentale importanza per creare e mantenere un ambiente civile, evitare situazioni disdicevoli e far vivere l’esperienza online in modo sereno a tutti gli utenti. L’obiettivo della <strong>netiquette </strong>è infatti quello di garantire una navigazione soddisfacente, evitando ogni forma di <em>flames</em> (contenuti carichi d’odio) e prevenendo il bullismo digitale.</p>



<p>Il principio base su cui si fonda la <strong>netiquette </strong>è <em>think before you text</em>, letteralmente “pensa prima di scrivere”. Questo perché, oltre al buon senso, gli utenti dovrebbero avere ben chiara una delle caratteristiche fondanti, e più dibattute, di Internet: <strong>quel che viene scritto e pubblicato sul web rimane ed assume una valenza sia emotiva che legale</strong>. Ciò significa che può essere portato in causa ed essere al centro di un dibattito legale, esattamente come qualsiasi altro atto effettuato in pubblico. E’ bene quindi riflettere prima di procedere con qualsiasi reazione, stato o commento in rete.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Netiquette – le regole principali per navigare online<br></strong></h3>



<p>Ma quali sono le regole cui attenersi? Vediamone insieme alcune delle principali da rispettare per essere dei <strong>websurfer</strong> modello!</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Scrivere in maniera corretta</strong></h4>



<p>Dal momento che tutto ciò che viene pubblicato in rete diventa di dominio pubblico, è necessario prestare attenzione non solo al contenuto che viene condiviso (assolutamente vietate le <strong>fake news</strong> per intenderci) ma anche all’ortografia e alla punteggiatura. Prenditi del tempo per rileggere almeno tre volte ciò che hai scritto prima di cliccare su “pubblica”.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Evitare il MAIUSCOLO</strong></h4>



<p>La percezione che si ha in rete quando un testo viene scritto in maiuscolo è che si stia URLANDO o GRIDANDO. Come non apprezziamo le urla “vere”, così non tolleriamo le “urla” in rete: nel caso in cui si volesse sottolineare un concetto, meglio scriverlo in <em>corsivo </em>oppure sottolinearlo.<br>Inoltre, scrivere esclusivamente in maiuscolo rende il testo meno leggibile.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Prestare attenzione al tone of voice</strong></h4>



<p>Non sempre il tono in cui si espongono i propri pensieri viene percepito chiaramente attraverso un testo scritto, per cui le frasi possono essere mal interpretate dal nostro interlocutore. Per evitare episodi di <em>misunderstanding</em>, può essere utile utilizzare delle <strong>emoticon </strong>che rendano chiaro e ben visibile il tono che vogliamo conferire al nostro testo!</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Citare le fonti</strong></h4>



<p>Ogni qualvolta tutto, o parte, del contenuto che pubblichiamo in rete viene ripreso da terze parti è necessario citarne la provenienza. L’ideale sarebbe sempre <strong>mettere un link</strong> che rimanda direttamente al contenuto originale, in modo che l’utente possa fruirne pienamente.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Chiedere il consenso prima di pubblicare</strong></h4>



<p>Quante volte abbiamo postato sui Social foto di amici o parenti senza chiedere il loro permesso?<br>Spesso è una leggerezza, ma si tratta di un grave errore: bisogna sempre tutelare la <strong>privacy </strong>dei soggetti rappresentati ed avere il loro consenso prima di diffonderne l’immagine. Come detto precedentemente, <strong>tutto ciò che postiamo</strong> <strong>rimane</strong>!</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Rispondere sempre</strong></h4>



<p>Evitare episodi di <em>ghosting </em>è un altro degli obiettivi della netiquette. Non è piacevole non ricevere riscontri dagli interlocutori: ricordiamoci sempre di dare una risposta, soprattutto <strong>per mail o in chat</strong>, anche solo per dare conferma di presa visione.</p>
</div></div>



<p></p>



<p>Queste alcune delle norme di “buona convivenza” nel mondo online. Parte di esse risalgono al 1995, anno in cui è stato pubblicato il <strong>documento RFC 1855</strong> che contiene tutte le regole ufficialmente riconosciute per un buon uso della rete, altre sono frutto dell’evoluzione del modo di vivere gli strumenti online. </p>



<p>Dai un occhio alle <a href="https://tools.ietf.org/html/rfc1855">altre indicazioni</a> inserite più di 20 anni fa.</p>



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		<title>Hashtag: come usarli su Instagram e quali scegliere</title>
		<link>https://komunica.ch/hashtag-come-usarli-su-instagram-e-quali-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://komunica.ch/?p=8697</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutti li usano, pochi sanno come farlo al meglio: parliamo degli hashtag! Introdotti inizialmente da Twitter, hanno raggiunto l’apice della loro diffusione e del loro successo grazie ad Instagram.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Hashtag: come usarli su Instagram e quali scegliere</strong></strong></strong></strong></h3>



<p>Tutti li usano, pochi sanno come farlo al meglio: parliamo degli <strong>hashtag</strong>!<br>Introdotti inizialmente da Twitter, hanno raggiunto l’apice della loro diffusione e del loro successo grazie ad Instagram. Il <strong>“social network delle immagini”</strong> ha fatto sì che gli hashtag diventassero il modo più rapido ed intuitivo per raggruppare contenuti simili tra loro, ed ha certamente funzionato!</p>



<p>Non tutti hanno però compreso appieno le funzionalità di questo strumento ed hanno così cominciato ad utilizzare il simpatico cancelletto anche in situazioni bizzarre, come fosse una vera e propria moda. Ricordate le magliette con <strong>#Maiunagioia</strong> o la canzone estiva di Lorenzo Fragola <strong>#fuoricèilsole</strong>?</p>



<p>Ecco, si tratta di usi assolutamente originali ma, anche, assolutamente fuori luogo rispetto al reale contesto di utilizzo dell’hashtag. </p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Hashtag: cosa sono e perché dovreste utilizzarli</strong></strong></strong></strong></h4>



<p>Partiamo dalle basi: <strong>che cos’è un hashtag</strong>? Si presenta come un <strong># seguito da una o più parole senza spazi</strong> e viene mostrato automaticamente dalle piattaforme social in blue, come se fosse un link. In effetti, cliccando su un hashtag, verrete rimandati ad una pagina di Instagram in cui sono raggruppati tutti i post in cui è stata utilizzata esattamente quella combinazione cancelletto + parole. Un vero e proprio collegamento quindi!</p>



<p>Abbiamo dunque già svelato qual è <strong>l’obiettivo principale di un hashtag</strong>: fungere da etichetta che organizza uno o più contenuti raggruppandoli all’interno di una specifica tematica. Su Instagram, gli hashtag si rivelano dei veri e propri alleati per poter incrementare i follower ed aumentare l’audience che si reca sul vostro profilo: usandoli correttamente infatti, il vostro brand ed i vostri contenuti saranno esposti ad un pubblico più ampio, ottenendo così la massima conversione in termini di <strong>followers ed engagement</strong>!</p>



<p>Vediamo nel dettaglio le funzioni assolte da queste “etichette”:</p>



<ul><li><strong>AGEVOLARE LA CATEGORIZZAZIONE     </strong>                                      <br><br>L’inserimento degli hashtag è utile per far “capire” all’algoritmo di Instagram a quale settore appartiene il nostro post. Utilizzare gli stessi hashtag degli account di interesse o dei competitor rafforza la categorizzazione nel settore di riferimento, soprattutto se unita ad azioni quali like, segui e commenti.</li></ul>



<ul><li><strong><strong>IDENTIFICARE IL CONTENUTO PRESENTE NELLA FOTO</strong></strong>                                          <br><br>utilizzando hashtag specifici, strettamente correlati al contenuto presentato nell’immagine o nella foto.In questo modo si favorisce l’inserimento del post all’interno dell’”area tematica” più consona rispetto al contenuto presentato.</li></ul>



<ul><li><strong><strong>&nbsp;DISTRIBUIRE I POST AL DI FUORI DEI FOLLOWER</strong></strong>                                          <br><br>aumentando in questo modo la copertura e facendosi conoscere da nuovi profili potenzialmente interessati al nostro contenuto. In questo modo è possibile anche targettizzare e profilare l’audience.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Diverse tipologie di hashtag, un solo scopo: aumentare la tua visibilità!</strong></strong></strong></h3>



<p>Pur presentandosi tutti allo stesso modo, in realtà esiste un’ampia varietà di hashtag; ognuna di queste è legata ad un pubblico specifico, che si differenzia rispetto alle altre. Coglierne la differenza e raggiungere l’<strong>audience</strong> più corretta per il vostro business è fondamentale per avere risultati efficaci nel lungo termine.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><strong>1 – Branded Hashtag</strong></strong></h4>



<p>Si tratta di hashtag unici per il brand, come il nome dell’azienda (ad esempio #Komunica) oppure qualcosa che ha direttamente a che fare con l’attività. Utilizzando sempre Komunica come riferimento, si rivela essere un branded hashtag <strong>#differentdigital</strong>, in quanto è il nostro claim.</p>



<p>La vostra azienda sta lanciando un nuovo prodotto? Avete appena scelto un payoff innovativo?<br>Ecco, ponendo davanti al nome o alla frase un # avrete creato un perfetto <strong>branded hashtag</strong>!<br><br>Questa tipologia può essere utilizzata non solo per diffondere il vostro brand, ma anche per rendervi riconoscibili sul mercato o all’interno di campagne pubblicitarie.</p>



<h4 class="wp-block-heading">2 – Community Hashtag</h4>



<p>In questo caso facciamo riferimento a tutti quegli hashtag che hanno come obiettivo quello <strong>di connettere gli utenti ad una specifica tematica</strong>. Questo è uno dei modi più efficaci per migliorare la portata organica dei vostri contenuti, i quali saranno a disposizione di tutti coloro che sono interessati a quel tema o che si riconoscono in quella categoria.</p>



<p>Ne sono esempi <strong>#italianholiday</strong> oppure <strong>#Italianiallestero</strong> oppure ancora il famosissimo <strong>#foodlovers</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni: come usufruire al meglio degli hashtag su Instagram</strong></h3>



<p><strong><br></strong>Ora che avete chiaro che cosa sono, come si riconoscono e cosa vi permettono di ottenere vi starete chiedendo: <strong>ma come posso usare gli hashtag su Instagram nel modo migliore?</strong><br><br>Siamo pronti a svelarvelo! Dovrete tenere in considerazione diversi fattori, ovvero: la posizione in cui inserirli, il numero massimo e la combinazione più corretta.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<ul><li><strong><strong><strong>POSIZIONAMENTO</strong></strong></strong>                                                                                                  <br><br>Se avete un profilo di piccole/medie dimensioni (&lt; 5.000 follower), la strategia migliore è quella di inserire gli hashtag direttamente all’interno della didascalia. In questo modo potrete raggiungere un tasso di copertura maggiore (fino al 37%) e maggiori impression rispetto al posizionamento degli hashtag nel primo commento (il quale si rivela più performante per profili tra 10.000 e 100.000 follower)</li></ul>



<ul><li><strong><strong><strong><strong>NUMERO</strong></strong></strong></strong>                                                                                                                        <br><br>Sempre per profili di piccole/medie dimensioni (&lt; 5.000 follower), consigliamo di utilizzare un numero maggiore di hashtag rispetto ai profili con un seguito maggiore; indicativamente si rivela performante utilizzare almeno 10 hashtag In questo modo, come vedremo nel punto successivo, è possibile inserire diverse tipologie di hashtag ed agevolare il raggiungimento di un pubblico più ampio.</li></ul>



<ul><li><strong><strong><strong><strong>COMBINAZIONE</strong></strong></strong></strong>                                                                                                  <br><br>Per il vostro profilo di piccole/medie dimensioni (&lt; 5.000 follower), è opportuno utilizzare una combinazione di hashtag che preveda sia <strong>hashtag popolari</strong> (definiti così in quanto generano un alto numero di visualizzazioni e sono fortemente utilizzati) che <strong>hashtag di nicchia</strong> (più specifici e, generalmente, con più caratteri) per poter raggiungere un pubblico che sia al contempo ampio e specifico. Utilizzare hashtag solo popolari si rivelerebbe invece dannoso, in quanto il post entrerebbe in competizione con un numero troppo elevato di contenuti.</li></ul>
</div></div>



<p>La strategia più corretta è quindi quella di usare un mix di hashtag ed aggiungerne alcuni strettamente specifici che consentano di connettersi ad un pubblico realmente interessato ai contenuti.</p>



<p>Vuoi sapere quali hashtag è meglio usare nel tuo profilo ed ottenere un’analisi accurata dei volumi generati? <strong><a href="http://www.komunica.ch/contatti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contattaci!</a></strong></p>



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		<title>WordPress: perché è il CMS più utilizzato?</title>
		<link>https://komunica.ch/wordpress-perche-e-il-cms-piu-utilizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://komunica.ch/?p=7482</guid>

					<description><![CDATA[<p>455 milioni: questo è il numero di siti web attualmente creati utilizzando WordPress.com. Un CMS (Content Management System) gratuito, open source, intuitivo e completamente personalizzabile; così vantaggioso e sicuro da essere scelto anche da grandi aziende: Sony, Microsoft, Walt Disney e Motta sono solo alcuni dei brand che hanno affidato il proprio sito istituzionale a WordPress.com.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>WordPress: perché è il CMS più utilizzato?</strong></strong></strong></h3>



<p>455 milioni: questo è il numero di siti web attualmente creati utilizzando <strong>WordPress.com</strong>. Un <strong>CMS</strong> (<strong>Content Management System</strong>) gratuito, open source, intuitivo e completamente personalizzabile; così vantaggioso e sicuro da essere scelto anche da grandi aziende: <strong>Sony, Microsoft, Walt Disney e Motta</strong> sono solo alcuni dei brand che hanno affidato il proprio sito istituzionale a WordPress.com.</p>



<p>Perché tanto successo? Semplice: pur essendo nato nel 2003 come strumento dedicato ai blogger, <strong>WordPress</strong> ha saputo cogliere le esigenze del mercato rimanendo al passo con il continuo sviluppo del mondo digital e web. In questo senso, pur essendo<em> free</em>, offre una serie di vantaggi e di customizzazioni uniche e difficilmente rintracciabili in altri CMS anche a pagamento. Gli sviluppatori di WordPress mettono infatti a disposizione degli utenti una gamma infinita di <strong>motori grafici, temi, layout e plugin </strong>in modo tale che ognuno possa personalizzare quanto più possibile il proprio sito web. Se in questa vastità non si trova il tema perfetto, è possibile acquistare una <strong>licenza per un tema premium</strong>, il quale verrà fornito insieme ad una documentazione dettagliata con consigli e suggerimenti per l’utilizzo e layout predefiniti programmati appositamente per sfruttare al meglio il tema.</p>



<p>Grazie a questa varietà, WordPress è l’unico CMS che si adatta perfettamente a qualsiasi utilizzo finale<strong>: da un sito vetrina a un sito e-commerce, passando per un puro blog fino ad una comunità di social network</strong>. Qualunque sia la <strong>brand identity</strong> e il <strong>core business</strong> dell’azienda, affidandosi a WordPress si ha la certezza di poterne trasmettere fedelmente l’essenza sia a livello di contenuti che a livello estetico.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Anche Komunica sceglie WordPress!</strong></strong></strong></h3>



<p>Da diversi anni, in Komunica, questo CMS è la prima scelta quando ci approcciamo allo sviluppo di un sito web: lo stesso sito istituzionale, sul quale state navigando proprio ora, <strong>è realizzato in WordPress</strong>!<br>Ecco alcune delle motivazioni che ci spingono ad affidarci a WordPress non solo per noi stessi, ma soprattutto per garantire ai nostri clienti uno sito web che sia efficiente, funzionale e performante.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>E’ SEO-friendly</strong></h4>



<p>Il codice di WordPress è progettato e realizzato per essere “apprezzato” dai motori di ricerca. La piattaforma è sviluppata usando <strong>codici puliti di alto livello</strong> e ha in sé la possibilità di produrre markup <strong>semantici</strong>; non solo: il design di WordPress è estremamente logico e sequenziale. Tali aspetti fanno in modo che i siti realizzati con questo CMS siano più graditi ai motori di ricerca, consentendo quindi un <strong>posizionamento più alto nella SERP</strong>. Inoltre, grazie a tutte le integrazioni messe a disposizione mediante <strong>plug-in e tool specifici per il SEO</strong>, ogni sito web può essere facilmente ottimizzato secondo i principi della Search Engine Optimization.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><strong>Mette a disposizione plugin e temi altamente performanti</strong></strong></h4>



<p>Come accennato precedentemente, WordPress mette a disposizione un’ampia gamma di <strong>plugin sia <em>free </em>che a pagamento</strong>; l’utilizzo dei plugin è di fondamentale importanza in quanto permette di aumentare le funzionalità del sito, garantendo sia uno sviluppo più agevole che una <em>user experience</em> più soddisfacente.<br>Ne sono un esempio i cosiddetti <strong>“Page Builder”,</strong> ovvero quei plugin che consentono di inserire i contenuti da back-end secondo template predefiniti. Plugin di questo tipo, quali <strong>WpBakery o Elementor,</strong> sono un vero aiuto per i programmatori!</p>



<p>Lo stesso vale per i<strong> temi</strong>: generalmente si tratta di <strong>design o layout progettati per il front-end del sito web</strong>.<br>Disponibili all’interno di una galleria, nel momento in cui si visualizzano è possibile testarli come prova e leggere le recensioni degli utenti. Si può così valutare se effettivamente il tema scelto è quello più appropriato per il proprio sito web prima di procedere all’eventuale acquisto.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Nessun problema con i servizi di Hosting</strong></h4>



<p>La struttura di WordPress permette di integrarlo facilmente all’interno di un piano di <strong>hosting</strong>: qualunque sia il provider scelto infatti, nella maggior parte dei casi basterà un solo clic affinchè il CMS venga installato! <strong>Semplice, veloce</strong> e sicuramente più <strong>economico</strong> rispetto all’avere un proprio Content Management System da aggiornare continuamente in modo autonomo.</p>



<p>Se anche tu apprezzi le potenzialità di WordPress e vuoi sviluppare il tuo sito web con questo CMS, parliamone insieme! <strong><a href="http://www.komunica.ch/contatti">Contattaci qui</a></strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><br></h4>
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		<title>GOOGLE VOICE SEARCH: cosa cambia per la SEO?</title>
		<link>https://komunica.ch/voice-search/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://komunica.ch/?p=7472</guid>

					<description><![CDATA[<p>Creare un sito ottimizzato in ottica SEO significa cogliere quale sia il “motivo reale” per cui un utente effettua una determinata ricerca su Google e scegliere, di conseguenza, le keywords più appropriate per posizionarsi tra i primi risultati. Nel realizzare un sito web diventa quindi fondamentale capire quale sia il “search intent” dell’utente, ovvero ciò che si aspetta di trovare nella SERP di Google. Che influenza può avere il Voice Search in tutto questo?<br />
Scopriamolo insieme!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>GOOGLE VOICE SEARCH: cosa cambia per la SEO?</strong></strong></h3>



<p>Creare un sito ottimizzato in ottica SEO significa cogliere quale sia il “motivo reale” per cui un utente effettua una determinata ricerca su Google e scegliere, di conseguenza, le <strong>keywords</strong> più appropriate per posizionarsi tra i primi risultati. Nel realizzare un sito web diventa quindi fondamentale capire quale sia il <strong>“search intent”</strong> dell’utente, ovvero ciò che si aspetta di trovare nella SERP di Google. Che influenza può avere il <strong>Voice Search</strong> in tutto questo? Scopriamolo insieme!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Google Voice Search: cos’è e come utilizzarlo</strong></strong></h3>



<p>Lanciata da Google nel 2009, la Voice Search è quella tecnologia che permette di <strong>effettuare una ricerca sul browser</strong> senza bisogno di digitare alcuna parola, ma <strong>solamente sfruttando la propria voce</strong> e rivolgendosi direttamente al proprio telefono. Inizialmente, la Voice Search era stata implementata da Google come interprete vocale e consentiva di ottenere i medesimi risultati di una ricerca “tradizionale”. Oggi, <strong>Google Voice Search</strong> integra tantissimi servizi ed applicazioni e lo stesso Google si sta attivando per far sì che i risultati ottenuti mediante ricerche vocali si differenzino rispetto a quelli derivanti da una ricerca fatta digitando del testo.</p>



<p>Per <strong>effettuare una ricerca vocale</strong> basta porgere una domanda direttamente al microfono dello smartphone oppure rivolgersi direttamente al proprio assistenze con un “<strong>Ehi, Siri”</strong> o <strong>“Ok Google”</strong> per ricevere subito le risposte alle proprie necessità!&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Voice Search e SEO: la “rivincita” del Local Marketing</strong></strong></strong></h3>



<p>Quando si utilizza principalmente la Voice Search? Se pensiamo alla quotidianità, apparirà evidente come una ricerca vocale venga effettuata principalmente quando si ha poco tempo a disposizione o per <strong>assolvere a bisogni immediati</strong>, per cui si desidera ricevere le informazioni in modo quanto più rapido possibile.</p>



<p>E’ chiaro quindi come queste necessità possano sposarsi benissimo con quelli che vengono definiti <strong>“bisogni di prossimità”,</strong> ovvero bisogni che possono essere soddisfatti grazie a negozi / servizi presenti nelle immediate vicinanze rispetto al luogo in cui viene fatta la ricerca.</p>



<p>Alla luce di questo, possiamo ragionevolmente presupporre che si affermerà sempre di più una <strong>Vocal SEO</strong> orientata a dare <strong>risposte alle ricerche vocali</strong> e che si sposerà perfettamente con le strategie di <strong>local marketing</strong>. Di conseguenza, per essere trovati ed apparire tra i primi risultati di ricerca, le aziende dovranno <strong>ottimizzare la propria presenza su Google Maps</strong> e <strong>avere un account aggiornato su Google My Business</strong>. Questo perché la maggior parte delle vocal searches sono frasi che includono termini quali “vicino a me”, “nelle vicinanze” o “qui vicino”.</p>



<p>Un esempio classico? “<em>Ehi Siri, trova un ristorante qui vicino!”</em></p>



<p>In termini di <strong>SEO</strong> dunque, se con la ricerca “tradizionale” era importante lavorare su <strong>keywords </strong>brevi e coincise (definite short – tail), con l’affermarsi della ricerca vocale sarà invece importante far sì che i testi abbiano un tono che assomigli alla conversazione, che contengano domande e risposte e si concentrino sulle <strong>long-tail quieries</strong>.</p>



<p><br>Adattare le proprie strategie alle modalità di ricerca degli utenti è fondamentale <strong>per essere sempre tra i primi risultati nella SERP di Google</strong>! Per ottimizzare il tuo sito web in questo senso, <a href="http://www.komunica.ch/contatti">contattaci.</a></p>
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		<item>
		<title>E-Commerce, il futuro della vendita</title>
		<link>https://komunica.ch/e-commerce-il-futuro-della-vendita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://komunica.ch/?p=7445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai mai pensato di dare una spinta digital alla tua azienda? Un e-commerce b2b è l’occasione giusta per farlo!  Scegliere di creare una piattaforma e-commerce significa scegliere di innovare ed innovazione, nel mondo attuale, è la parola d’ordine per rimanere al passo coi tempi e costruire un futuro migliore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://komunica.ch/e-commerce-il-futuro-della-vendita/">E-Commerce, il futuro della vendita</a> proviene da <a href="https://komunica.ch">Komunica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>E-Commerce, il futuro della vendita</strong></h3>



<p>Hai mai pensato di dare una spinta <strong>digital </strong>alla tua azienda? <br>Un <strong>e-commerce b2b</strong> è l’occasione giusta per farlo!&nbsp; </p>



<p>Scegliere di creare una <strong>piattaforma e-commerce</strong> significa scegliere di innovare ed &#8220;innovazione&#8221;, nel mondo attuale, è la parola d’ordine per rimanere al passo coi tempi e costruire un futuro migliore.</p>



<p>Al contrario del pensiero comune, che identifica l’e-commerce come una realtà prettamente destinata ad attività b2c<strong> </strong>(business to consumer), la <strong>vendita online per le aziende</strong> che si rivolgono ad altre imprese si rivela particolarmente efficace e fruttuosa.</p>



<p>Secondo quanto dichiarato da <strong>Riccardo Mangiaracina</strong> infatti, Responsabile Scientifico dell’<strong>Osservatorio Digital B2B del Politecnico di Milano</strong>, il commercio online b2b nel 2019 ha generato un notevole incremento delle transazioni arrivando a toccare i <strong>410 miliardi di euro</strong>, pari al 19% del fatturato complessivo tra aziende (2.200 miliardi). Ad oggi in Italia sono già attivi <strong>7.500 siti di e-commerce</strong> riconducibili ad aziende b2b e questi numeri sono destinati solo ad aumentare. Che aspetti, dai vita al tuo e-commerce aziendale!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I vantaggi di un e-commerce B2B</strong></h3>



<p>Se così tante realtà del nostro territorio hanno scelto di investire nel b2b, appare evidente che tale <strong>“trasformazione digital”</strong> sia per le aziende una vera e propria fonte di vantaggi sia dal punto di vista economico che pratico. Scopriamoli insieme:</p>



<p>&#8211; <strong>Fidelizzazione: </strong>grazie ad una piattaforma e-commerce, è più semplice e veloce generare <strong>offerte online</strong> esclusive per i tuoi clienti, anche personalizzandole. In questo modo il tuo cliente si sentirà valorizzato e avrà l’opportunità di usufruire di offerte uniche, che non trova presso i tuoi competitors.</p>



<p>&#8211; <strong>Autonomia: </strong>i clienti preferiscono compiere i propri acquisti in <strong>modalità “self-service”</strong>, senza passare per venditori/rappresentanti. Questo perché si sentono liberi di consultare i cataloghi, le schede tecniche dei prodotti, visionare le immagini e confrontare i prezzi. Basta solo un click per compiere l’acquisto: semplice, intuitivo, veloce.</p>



<p>&#8211; <strong>Supporto real time: </strong>inserendo una chat nel tuo <strong>e-commerce</strong>, potrai interagire live con i clienti e fornire un <strong>servizio customer care</strong> puntuale e funzionale. In questo modo, esaudirai uno dei bisogni di ogni acquirente: avere risposte in maniera rapida, che gli consentano di risolvere al più presto le sue problematiche e i suoi dubbi.</p>



<p>&#8211; <strong>Competitività: </strong>il canale <strong>e-commerce b2b</strong> permette di intercettare un numero più elevato di aziende, non solo all’interno dei confini nazionali ma anche internazionali. In questo modo sarà possibile ampliare la propria clientela, incrementare vendite e fatturato e rimanere competitivi sul mercato</p>



<p>&#8211; <strong>Riduzione dei costi: </strong>l’integrazione <strong>tra e-commerce e gestionale aziendale</strong> permette uno snellimento dei processi a livello amministrativo e burocratico, riducendo così i costi di gestione. Inoltre, automatizzando e gestendo tutto online, l’intera procedura diventa più semplice e si riduce anche l’impatto ambientale!</p>



<p>Komunica ha un’esperienza pluridecennale nel settore della comunicazione ed ha sempre seguito <strong>le tendenze e le innovazioni del settore</strong> per offrire i migliori servizi alla propria clientela. &nbsp;Grazie al nostro team di esperti di strategie online e sviluppo web site, sapremo creare il format migliore per il tuo <strong>e-commerce aziendale</strong>! </p>



<p><strong><a href="https://komunica.ch/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contattaci</a></strong>&nbsp;se vuoi potenziare l’immagine del tuo brand e <strong><a href="https://komunica.ch/service/e-commerce/">clicca qui</a></strong> per scoprire tutti i servizi che potremo riservarti!</p>
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		<title>E-MAIL MARKETING: come creare campagne efficaci</title>
		<link>https://komunica.ch/e-mail-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 11:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pensi che una campagna di e-mail marketing sia ormai uno strumento superato ed obsoleto?<br />
Niente di più sbagliato! Se ben fatta e programmata con le dovute accortezze, una campagna di e-mail marketing può rivelarsi molto utile per tenere informati i propri clienti e, potenzialmente, acquisirne di nuovi.</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>E-MAIL MARKETING: come creare campagne efficaci</strong></h2>



<p>Pensi che una campagna di <strong>e-mail marketing</strong> sia ormai uno strumento superato ed obsoleto?<br>Niente di più sbagliato! Se ben fatta e programmata con le dovute accortezze, una campagna di e-mail marketing può rivelarsi molto utile per tenere informati i propri clienti e, potenzialmente, acquisirne di nuovi.</p>



<p>Mantenere un <strong>contatto diretto con i propri lead</strong> è fondamentale per incrementare la fiducia riposta nel brand da parte dei propri clienti e, potenzialmente, offrire loro contenuti esclusivi (come promozioni riservate, materiale limited edition, ecc..).</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’importanza di conoscere il codice nelle campagne di </strong><br><strong>e-mail marketing</strong></h4>



<p>Anche se, ad oggi, esistono numerosi strumenti e piattaforme che permettono di dare vita ad una <strong>campagna di e-mail marketing</strong> senza avere alcuna conoscenza di HTML e CSS, una competenza base può essere un valido aiuto per ottimizzare i propri invii e generare contenuti di valore.</p>



<p>Grazie a piccoli tips infatti, sarà possibile agire sul codice della tua campagna e ottimizzarla in modo tale da <strong>rendere proficuo ogni invio</strong>!</p>



<p><strong>E-mail marketing: 5 consigli per non commettere errori</strong></p>



<p>Sei convinto che una campagna di e-mail marketing indirizzata al tuo target e ai contatti che hai raccolto nel tempo sia la scelta migliore per mantenerli informati? Bene!<br>Ecco i nostri<strong> 5 consigli </strong>per ottimizzare ogni singolo invio:</p>



<ul><li><strong>Scrivere un codice semplice e privo di contenuti “inutili”<br></strong>E’ necessario innanzitutto che <strong>il codice </strong>sottostante la tua mail <strong>non sia “troppo verboso”</strong>: niente ripetizioni tra HTML e CSS, niente commenti prolissi e infruttuosi, niente tag abbandonati o vuoti. Tutti questi elementi sovraccaricano il codice, rendendolo inutilmente pesante; ciò si traduce in una maggior lentezza durante l’apertura, che inibisce la fruizione del contenuto da parte dell’utente.</li></ul>



<ul><li><strong>Prestare attenzione a numeri di telefono ed indirizzi interattivi.<br></strong>Lo sapevi? Ogni client di posta trasforma automaticamente numeri di telefono e indirizzi, quando li riconosce, in link che rimandino all’apposita app con cui compiere un’azione. Se questi elementi non sono opportunamente customizzati, si rischia di penalizzarne fortemente l’apparenza visiva. Il consiglio è quindi quello di <strong>verificare sempre che siano presenti tag e proprietà di riferimento</strong> (come la proprietà href per il numero di telefono) e dare sempre un “!important” in modo tale che le indicazioni date non vengano sovrascritte<strong>.</strong></li></ul>



<ul><li><strong>Definire un template a cui adattare testi e contenuti<br></strong>Programmare a priori un template ti sembra inutile? Ecco perché, secondo noi, è necessario farlo: potrai definire a priori gli ingombri, dando le giuste proporzioni e i giusti spazi a testo e immagini. <strong>E’ il contenuto che deve adattarsi al contenitore</strong> e non viceversa: solo in questo modo potrai essere sicuro che l’apparenza visiva della tua mail sia perfetta su ogni dispositivo!</li></ul>



<ul><li><strong>Ottimizzare le immagini</strong>                                                                            Inserire delle immagini all’interno di una campagna di e-mail marketing è, ad oggi, imprescindibile. La loro utilità nel catturare l’attenzione e nel rendere immediatamente comprensibile qualsiasi concetto è innegabile: per sfruttarle al meglio però, è necessario che sia ottimizzate. Che cosa intendiamo con “ottimizzate”? Scopriamolo subito: <strong>il peso massimo</strong> di ogni immagine <strong>deve essere 50 KB</strong>, con una<strong> risoluzione di 72 dpi</strong> e un <strong>formato</strong> che sia <strong>JPG, PNG o GIF</strong>. Questa lavorazione ci riporta a quanto detto precedentemente: è necessaria per non rendere il codice troppo pesante e allungare i tempi di apertura della mail.</li></ul>



<ul><li><strong>Ottimizzare le GIF animate</strong>                                                               Esattamente come per le immagini, anche le GIF animate sono utili per rendere vivace ed accattivante la propria comunicazione. Se vuoi utilizzarle, ricorda: non esagerare con animazioni troppo pesanti, struttura una <strong>GIF che preveda pochi frame</strong> e inserisci, nel primo frame, un riassunto di tutta l’animazione (non tutti i clienti di posta supportano il formato GIF, per cui mostreranno esclusivamente l’immagine statica del primo frame!). L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere la mail accattivante ma, al contempo, leggera e di facile consultazione. <br>E’ un vero e proprio esercizio d’equilibrio!</li></ul>



<p>Vuoi un aiuto da parte dei nostri esperti per strutturare una <strong>campagna di e-mail marketing </strong>efficace e proficua? <a href="https://komunica.ch/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contattaci</a>!</p>
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		<title>5 consigli per ottimizzare la tua Landing Page</title>
		<link>https://komunica.ch/ottimizza-la-tua-landing-page/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 11:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://workingfor.net/kom/?p=7204</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai mai sentito parlare di “Landing Page”? Letteralmente traducibile con pagina di atterraggio, si tratta di una pagina web raggiungibile esclusivamente dopo aver cliccato un apposito link. A differenza delle altre pagine presenti nell’infinito mondo di internet, la Landing Page ha un unico scopo: convertire i visitatori in lead (ovvero in contatti).<br />
Ti sarà sicuramente capitato di cliccare un link all’interno di un ADS, di una ADV oppure in una newsletter ed essere condotto ad una pagina esterna con un form: ecco, questa è una Landing Page!</p>
<p>L'articolo <a href="https://komunica.ch/ottimizza-la-tua-landing-page/">5 consigli per ottimizzare la tua Landing Page</a> proviene da <a href="https://komunica.ch">Komunica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">5 consigli per ottimizzare la tua Landing Page</h3>



<p>Hai mai sentito parlare di “Landing Page”? Letteralmente traducibile con <strong><em>pagina di atterraggio</em></strong>, si tratta di una <strong>pagina web</strong> raggiungibile esclusivamente dopo aver cliccato un apposito link. A differenza delle altre pagine presenti nell’infinito mondo di internet, la Landing Page ha un unico scopo: <strong>convertire </strong>i visitatori in <strong>lead</strong> (ovvero in contatti).</p>



<p>Ti sarà sicuramente capitato di cliccare un link all’interno di un ADS, di una ADV oppure in una newsletter ed essere condotto ad una pagina esterna con un form: ecco, questa è una Landing Page!</p>



<p>Trattandosi di una pagina web con apposite caratteristiche, richiede una serie di accorgimenti per essere strutturata al meglio e consentirti di raggiungere l’obiettivo finale. Pronto a scoprirle?<br>Ecco le <strong>5 best practice </strong>che gli esperti di Komunica mettono in campo per ottenere un effettivo incremento di <strong>contatti </strong>e <strong>conversioni</strong>:</p>



<ul type="1"><li><strong>Identifica gli obiettivi che vuoi raggiungere<br></strong>Cosa devono fare gli utenti una volta raggiunta la Landing Page? Ci sono molteplici azioni che potresti individuare: guardare una demo, <strong>registrarsi</strong> per una prova gratuita, <strong>iscriversi</strong> alla newsletter, ecc.. Quando avrai deciso quale obiettivo ha la tua <strong>pagina di atterraggio</strong>, impostala facendo in modo che l’utente compia quell’azione!</li></ul>



<ul><li><strong>Definisci il tuo target</strong><strong><br></strong>Tutto, all’interno della tua Landing Page, deve catturare l’attenzione dell’ <strong>utente-tipo</strong> al quale ti stai rivolgendo. Dovrai quindi scegliere un <strong>tone of voice </strong>che sia appropriato per il tuo target, utilizzare immagini che lo colpiscano emotivamente e visivamente e scegliere <strong>CTA </strong>che lo invoglino a cliccare.<br>Se la pagina di atterraggio rifletterà le esigenze del tuo target, avrai sicuramente ottenuto la sua fiducia!</li></ul>



<ul><li><strong>Cura il Responsive Design<br></strong>Smartphone, tablet, pc, smart tv… la gamma dei <strong>device </strong>da cui può essere visualizzata la tua Landing Page è praticamente infinita! Per far sì che tutti gli utenti ne possano fruire al meglio, assicurati che sia perfettamente leggibile da ogni dispositivo, che tutti i <strong>link </strong>siano cliccabili, che il <strong>form </strong>sia facilmente compilabile e che il <strong>layout </strong>sia sempre perfetto! In questo modo l’utente avrà un’ottima <strong>user experience </strong>e si sentirà pienamente appagato.</li></ul>



<ul><li><strong>Elabora un form breve e chiaro</strong><br>Nome, cognome ed indirizzo mail sono i dati più importanti che devi raccogliere: assicurati che nel <strong>form di contatto </strong>questi campi siano obbligatori e che il form sia facile da compilare, rapido ed intuitivo.<br>Il form è la sezione che ti permette di raggiungere il tuo obiettivo (<strong>creare contatti</strong>) per cui dedica molta attenzione nel realizzarlo nel miglior modo possibile!<br>Ricorda: per indurre l’utente a lasciarti i propri dati, offrigli sempre un <strong>contenuto di valore </strong>gratuito dopo la compilazione del form. Nulla di oneroso per te, come il <strong>download </strong>di una demo o di una presentazione, ma che sarà valutato come <strong>estremamente positivo </strong>dagli utenti che si sentiranno enormemente gratificati!</li></ul>



<ul><li><strong>Inserisci solo link che puntino al tuo obiettivo</strong><strong><br></strong>Dimentica link al sito, ai social o ad altre pagine esterne: tutti i <strong>link </strong>della tua Landing Page devono condurre l’utente all’obiettivo che ti sei prefissato! Che sia <strong>l’acquisto di un prodotto</strong> o la <strong>compilazione </strong>di un modulo, ogni link deve portare a quella determinata azione: ogni altro collegamento a pagine esterne potrebbe penalizzare il <strong>tasso di conversione</strong>, portando l’utente all’esterno e non facendogli concludere l’azione.</li></ul>



<p>Ecco i nostri consigli per creare una <strong>Landing Page </strong>efficace e incrementare il tuo possibile guadagno: se hai bisogno del nostro aiuto, <strong>contattaci!</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://komunica.ch/ottimizza-la-tua-landing-page/">5 consigli per ottimizzare la tua Landing Page</a> proviene da <a href="https://komunica.ch">Komunica</a>.</p>
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